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Visualizzazione post con etichetta mostre ed eventi fotografici a Napoli. Mostra tutti i post
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lunedì 19 dicembre 2011

Le immagini del World Press Photo le donne, i bambini, le città - Napoli fino al 4 gennaio 2012

I cadaveri dei bambini lanciati lontano, per accumularli. I toreri feriti dalle corna nell'arena. Le star del pallone colpiti a sangue durante un intervento aereo. Immagini osservate e catturate secondo per secondo in ogni angolo dell'universo che ogni anno il "World Press Photo" premia con titoli e onorificenze e che da giovedì saranno in mostra al Pan di via dei Mille a cura dell'associazione culturale Neapolis.Art (biglietti a 5 euro, info www.worldpressphoto.it e www.neapolisart.org)

Se l'hanno scorso il vincitore fu il napoletano Pietro Masturzo, con uno scatto dai tetti di Teheran, la fotografia simbolo della 54esima edizione è invece il ritratto che la sudafricana Jodi Bieber ha fatto alla diciottenne Bibi Aisha, sfigurata nel naso e nelle orecchie perché fuggita dalla casa del marito, un combattente talebano, in Afghanistan.

Accanto a questa - in un allestimento che vede la collaborazione dell'assessorato comunale alla Cultura, dell'Ordine dei giornalisti campani, del Consolato generale Usa a Napoli, e degli istituti di cultura Goethe e Cervantes, e che è dedicato ai fotoreporter Tim Hetherington e Chris Hondros, ammazzati il 20 aprile in Libia - ci sono scene collettive, primi piani, campi lunghissimi, reportage in movimento e ritratti, per nove categorie complessive.

Per i giovani fotografi, napoletani e non, sarà importante sapere che fino al 4 gennaio sono in calendario anche una serie di workshop e lecture (videoproiezioni dei singoli portfolio) tenuti in prima persona dagli stessi fotografi
autori delle opere in mostra.

Per i workshop, Darcy Padilla (8 e 9 dicembre), che ha raccontato la storia di una giovane madre sieropositiva, fino alla sua morte; Wolfram Hahn (8 e 9), Gustavo Cuevas (15 e 16), che ha ritratto un torero incornato a Madrid (la corna del toro gli ha trapassato la gola fino a sbucare dalla bocca), Ivo Saglietti (16 e 18) e Riccardo Venturi (21 e 23). Alle lecture, sono attesi Malte Jäger e Daniele Tamagni (8 dicembre), Sarah Elliot - che ha raccontato gli aborti clandestini in Kenya - e Darcy Padilla (il 9), Cuevas (il 16), Masturzo (il 17) e Fabio Cuttica (il 21). Ogni giovedì e venerdì alle 18, infine, i fotoaperitivi.
  Le immagini del World Press Photo le donne, i bambini, le città 
  Le immagini del World Press Photo le donne, i bambini, le città
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Le immagini del World Press Photo le donne, i bambini, le città

domenica 6 novembre 2011

'Rabi'a', i volti della primavera araba - Napoli fino al 13 novembre 2011


'Rabi'a', i volti della primavera araba

Cinque fotografi napoletani per raccontare la Rabi'a, ovvero l'inizio di una rivoluzione popolare e di quel un movimento contagioso di ribellione e risveglio contro crisi e tirannia. Giuseppe Carotenuto, Eduardo Castaldo, Pietro Masturzo, Giulio Piscitelli e Roberto Salomone sono i testimoni di un mondo che cambia: la 'Rivolta dei Gelsomini', le proteste di piazza Tahrir, la guerra in Libia e le storie di profughi al confine e durante il loro viaggio. "Rabi'a" invita anche a riflettere anche sul ruolo dei media, un elemento cardine per la gestione e la diffusione delle informazioni sia verso l'esterno dei paesi in lotta, sia verso l'interno delle rivoluzioni stesse. La mostra, a cura di Chiara Oggioni Tiepolo, è ospitata nelle sale di Villa Pignatelli a Napoli fino al 13 novembre 2011.

Rabi a , i volti della primavera araba

Rabi a , i volti della primavera araba

Rabi a , i volti della primavera araba

Rabi a , i volti della primavera araba

Rabi a , i volti della primavera araba

Rabi a , i volti della primavera araba

Rabi a , i volti della primavera araba

Rabi a , i volti della primavera araba

Rabi a , i volti della primavera araba

Rabi a , i volti della primavera araba

Rabi a , i volti della primavera araba

Rabi a , i volti della primavera araba

Rabi a , i volti della primavera araba

Rabi a , i volti della primavera araba



mercoledì 2 novembre 2011

Andrea Valsecchi | Metamondo fino al 9 novembre 2011

Andrea Valsecchi | Metamondo

Metamondo
Mostra Personale di Andrea Valsecchi

Vincitore del Premio Speciale
"Galleria Primo Piano" - Napoli

fino 9 novembre 2011
Info: www.primopianonapoli.com


Metamondo
Contemporaneità è il sostantivo che più calza l’affascinante progetto fotografico di Andrea Valsecchi dal titolo Metamondo composto di 14 opere. Nelle immagini, la cui sovraesposizione in fase di ripresa e l’uso dei toni alti ne segnano un’estetica glacialità, ritroviamo da subito tutto quanto ormai connota le nostre vite, la nostra quotidianità che si è carsicamente trasformata in virtuale e liquida.
Vi è, in queste opere, un silenzio lancinante, una distanza relazionale profonda, una chirurgica assenza di dolore, una nettezza surreale. Il processo di osmosi tra vita reale e second life si materializza sotto i nostri occhi e ci interroga come solo l’arte riesce, ovvero con immediatezza e brutalità. Troviamo nelle opere di Valsecchi una similitudine che, partendo dal mondo orwelliano, attraversa varie altre tappe fino a giungere allo straordinario videocollage di Jakub Nepraš dal titolo Generator-P730 dove i circuiti dei computer e dei televisori diventano paesaggi di una città nel corso di un’ordinaria giornata di una qualunque metropoli in una organica irreale sovrapposizione.
Ma mentre in quell’opera sono la circolazione e il potere dell’energia ad essere il soggetto che ipnotizza la gente in un obbligo all’obbedienza nelle opere di Valsecchi v’è la sottrazione della volontà, la sottomissione ovvero al potere che le nuove sovrastrutture informatiche e telematiche ormai detengono.
L’uso della fotografia assurge qui a supremo strumento critico, la possibilità di svuotare del movimento l’attimo, di congelarlo sotto i nostri occhi rende finalmente utile l’ipnosi non già come strumento di sospensione del pensiero ma piuttosto come lucida fissità sull’interrogativo e sul desiderio di risposta.
A vedere questi paesaggi urbani non riusciamo più a delineare il confine tra quanto è realmente architettura e quanto è invece probabilmente render, non comprendiamo più se l’uomo del nuovo millennio costruisce abdicando al suo efficace software o se ha concreta volontà di disegnare il mondo di tale fattura e, se così fosse, sembra ritenere confortevole disegnarlo da farlo apparire come un enorme monitor, senza soluzione di continuità.
La segnaletica, le icone che perpetuamente ci inseguono nel corso della nostra quotidianità, le finestre a nastro che simulano un download, sono assolutamente dentro quel disegno, non stridono. Immaginiamo una facciata barocca con l’inserzione di una sola icona del nostro desktop, ci salterebbe agli occhi, la troveremmo insolita e fuori luogo. Qui invece è tutto iper-organico, tutto perfettamente omologato.
Si potrà ancora dire, in questo mondo, che due più due fanno quattro?

Galleria Primo Piano
via Foria 118 Napoli
Tel. +39 081 19560649
primopianonapoli@gmail.com

sabato 7 maggio 2011

Mostra Personale di Silvia Noferi Napoli, fino al 22 maggio 2011


Hôtel Rêverie
Mostra Personale di Silvia Noferi
Vincitrice del Premio Speciale
Galleria Primo Piano - Napoli

Inaugurazione: sabato 7 maggio, ore 19.00
Date: 7 - 22 maggio 2011

Info: www.primopianonapoli.com

La galleria PrimoPiano e il Premio Arte Laguna presentano la mostra personale di Silvia Noferi “Hôtel Rêverie” vincitrice del Premio Speciale Galleria PrimoPiano nell’ambito dell’edizione 2009 del Premio Internazionale d’Arte Contemporanea Arte Laguna. Hôtel Rêverie è il racconto di un luogo di transito, vecchio hotel alla periferia del centro di Firenze con le sue stanze svuotate degli arredi e delle storie che vi hanno soggiornato. La bella antica tappezzeria scollata dal tempo che le cose cambia, il poco mobilio logorato dall’usura, il marmo con venature bianche di quello che sembra essere un vecchio camino, i pavimenti ricoperti da teli di plastica impolverati diventano sfondi ideali per creare delle narrazioni evocative. La Noferi in questo contesto inserisce personaggi che si trasformano in attori di nuove storie e contemporaneamente testimoni surreali di una memoria che svanisce, tema quest’ultimo caro a molti esponenti della fotografia toscana. La luce che penetra morbida dalle alte finestre diviene protagonista assoluta delle opere fotografiche di Silvia Noferi contribuendo a sottolineare un’atmosfera onirica e dolcemente teatrale. Una giovane donna fatica a portar via la sua valigia ma sembra quasi che non riuscirà mai a compiere l’azione, proprio come la donna in controluce seduta in bilico su una vecchia sedia ci dà la sensazione che rimarrà lì per sempre, sembrano tutti vittime o fautori di una sospensione temporale e, nel silenzio che regna nell’opera Hôtel Rêverie, par di ascoltare un verso del poeta Alfonso Gatto: ” Dormire in un racconto, laggiù in fondo allo specchio in quest’albergo vecchio da mettere sul conto della morte”.

Silvia Noferi - Hôtel Rêverie
Inaugurazione: sabato 7 maggio 2011, ore 19.00
Durata della mostra: dal 7 al 22 maggio 2011

Galleria PrimoPiano
Via Foria 118 Napoli
T. +39 081 19560649
primopianonapoli@gmail.comQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo
www.primopianonapoli.com