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Visualizzazione post con etichetta Backstage. Mostra tutti i post
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giovedì 15 settembre 2011

Backstage: fotografare su un grattacielo a più di 350 metri

Ecco un curoioso backstage su come fotografare su un grattacielo a più di 350 metri d'altezza... Se soffrite di vertigine saltate il post... ;)












giovedì 8 settembre 2011

Il dietro le quinte di un servizio fotografico di Playboy

Tutti noi ci siamo chiesti cosa c'è dietro un servizio fotografico di Playboy. Questi due video raccontano il backstage di una tipica sessione di shooting!
Buona visione!





martedì 24 maggio 2011

Video - backstage: Lady Gaga fotografata da Terry Richardson

Lady Gaga Supreme Photoshoot from Terry Richardson on Vimeo.

Biografia dell'autore:

Terry Richardson è nato a New York il 14 agosto 1965 è cresciuto tra Hollywood e Ojai, in California, è figlio del famoso fotografo Bob Richardson. Dopo una carriera musicale durata 5 anni nel gruppo punk-rock The Invisible, comincia ad appassionarsi di fotografia, prima facendo da assistente a Tony Kent, poi mettendosi in proprio.

Ha realizzato controverse e molto spesso censurate campagne di moda per per il gruppo fiorentino Gucci, Levi's, Miu Miu, Hugo Boss, Anna Molinari, Costume National, Tom Ford, Tommy Hilfiger e soprattutto Sisley e per riviste come GQ, Vogue, Interview, Harper's Bazaar, The Face, Penthouse, Sports Illustrated, Arena Homme, Playboy e Rolling Stone.

Tra i tanti personaggi immortalati dal suo obiettivo troviamo Kate Moss, Vincent Gallo, Sharon Stone, Juliette Lewis, Leonardo DiCaprio, Macaulay Culkin, Tom Ford, Eva Riccobono, Mickey Rourke, P!nk, Amy Winehouse, Marc Jacobs, Lil' Kim, Chloë Sevigny, Nicolas Cage, Catherine Deneuve, Tony Ward, Lenny Kravitz, Dennis Hopper, Karl Lagerfeld, Jessica Alba, Jared Leto e Britney Spears

La fotografia di Terry Richardson è nota per il suo stile provocatorio e trasgressivo. Molto spesso autobiografico e narcisista, il suo lavoro è considerato di rilievo nell'ambito della fotografia contemporanea, come Nan Goldin e Wolfgang Tillmans.

Nel 2010 è il fotografo del Calendario Pirelli; per l'occasione sceglie la location di Bahia, regione del Brasile. Il suo lavoro subisce qualche critica dovuta alla scelta del nudo: per la prima volta dopo decenni, infatti, tornano modelle senza veli su The Cal.

Fonte: WIKIPEDIA


Terry Richardson Diary

venerdì 1 aprile 2011

Backstage fotografico New York Fashion Week


Qua potete trovare il dietro le quinte del New York Fashion Week
Un interessante reportage del backstage di questo grande evento della moda di levatura internazionale.

sabato 11 dicembre 2010

Intervista a Fabrizio Villa

Chi è Fabrizio Villa?

45 anni. Dopo gli studi, nel 1988, inizia quella che considero la mia più grande scommessa professionale: decido di dedicarmi esclusivamente al fotogiornalismo.
La consapevolezza che per svolgere al meglio questa professione non sia sufficiente scattare solo fotografie mi spinge ad affrontare, nel 2002, l'esame per diventare Giornalista. Le mie foto e i miei servizi sono pubblicati sul Corriere della Sera, Panorama, Famiglia Cristiana, Sport Week, Sette, il Venerdì di Repubblica, Gente, Oggi, Grazia, Focus, Geo, Der Spiegel. Ho fotografato anche per conto di alcune agenzie internazionali quali l’Associated Press, la France Presse e l’agenzia Contrasto. Aver vissuto e lavorato in Sicilia è stato determinante per le esperienze acquisite e la mia formazione professionale. Da pochi mesi vivo a Roma stabilmente.


Fabrizio, sei nato con la vocazione di fare il fotografo?

Credo che la mia vera vocazione è quella del giornalista - fotografo, binomio perfetto per raccontare storie di uomini, fatti ed avvenimenti. Da questo nasce il mio desiderio di documentare per immagini il disagio sociale e di essere, contemporaneamente, testimone attivo del tempo.


Hai un genere fotografico preferito? E perchè?

Prediligo i reportage sociali, scientifici e le storie di personaggi che calamitano l'interesse del lettore. Mi piace dare voce e visibilità a chi non ce l'ha. A quelle storie che non sono conosciute o riconosciute. Questo lo considero anche un dovere, cioè quello di informare.


Tu passi dal ritratto al reportage. Tra i tuoi lavori ce n’è qualcuno a cui ti senti particolarmente legato?

"Se questi sono uomini" è il titolo di un reportage che poi è diventata una mostra. Tratta il tema dell'immigrazione. Un modo per raccontare mille storie, ognuna diversa e speciale, fotografate a Lampedusa, Portopalo, Siracusa, Catania e nelle carceri di San Vittore a Milano e Sollicciano a Firenze. Le foto documentano gli istanti, a volte drammatici, degli arrivi nella “terra promessa”, la Sicilia, culla di civiltà e contraddizioni. Isola di approdi, di speranza. Accanto agli sbarchi, uno spaccato delle carceri italiane, sempre più popolate da detenuti stranieri: in questo caso islamici, ritratti durante il Ramadan. Sono volti sofferenti, affranti da stanchezza e privazioni, solo la luce nello sguardo a tradire la certezza di avercela fatta e la speranza. E poi altri volti, e questa volta la sofferenza è rassegnazione e rabbia. Risulta facile celebrare ancora liturgie a favore dei vinti, ma ritengo più onesto testimoniare l’essenzialità del viaggio come percorso interiore, come perseguimento di necessità. Immagini come proiezioni di un disagio che ci trova tutti osservatori partecipi e responsabili.


Che consiglio daresti a chi vuole diventare fotografo professionista in Italia?

Se tornassi indietro andrei a studiare all'estero. Non solo fotografia. Questa è una professione dove la qualità del lavoro spesso è data dalla sensibilità interiore dovuta alla conoscenza, al sapere, alle esperienze. Infine consiglio cinema, vedere i film girati da ottimi registi e direttori della fotografia in gamba.


A cosa stai lavorando attualmente?

Sto ultimato un lavoro sulla clausura religiosa e la preghiera. Un mondo dove è difficile mettere piede ma ancor di più documentare con la macchina fotografica. Esperienza intensa.


Il suo sito


sabato 13 novembre 2010

Pete Souza - il fotografo ufficiale della Casa Bianca

Pete Souza è il fotografo ufficiale della Casa Bianca. Segue quotidianamente Obama, la sua famiglia e il suo staff. Sta realizzando uno straordinario reportager della vita dell Casa Bianca, giorno dopo giorno.
Le foto vengono postate regolarmente su Flickr, dove c'è uno stream davvero favoloso.

Souza è un fotoreporter membro della NPPA (National Press Photographers Association), ha accettato l’incarico offertogli da Robert Gibbs, portavoce del Presidente Obama.
Dall'insediamomento di Obama ad oggi, Pete Souza ha prodotto una serie di immagini grandiose, che appassionatamente raccontano la vita quotidiana del Presidente.

Uno slideshow dei primi 100 giorni di Obama alla Casa Bianca:



Una video chat dove Pete spèiega e parla del suo lavoro:

venerdì 5 novembre 2010

Fotografie di guerra: l'arte travolgente di James Nachtwey. Discorso durante il TED Prize.

James Nachtwey è un fotografo di guerra che nel 2007 ha ricevuto il TED Prize. Nel suo discorso ci mostra il lavoro di una vita, e chiede a TED di aiutarlo a continuare a raccontare le sue storie attraverso usi innovativi ed emozionanti del fotogiornalismo nell'era digitale.
(Sono possibili i sottotitoli in italiano)

giovedì 14 maggio 2009

Lo sguardo appassionato di Henri Cartier Bresson

Estraato del documentario "Lo sguardo appassionato" realizzato da CLT, canale 142 di SKY, dedicato a Henri Cartier Bresson-



Biografia di Henri Cartier Bresson:

Henri Cartier-Bresson nasce a Chanteloup il 22 agosto 1908 e muore a L'Isle-sur-la-Sorgue il 3 agosto 2004) è da molti considerato il padre del fotogiornalismo.

Dopo gli studi giovanili, Henri fu presto attratto dalla pittura, grazie allo zio Louis, e comincerà i suoi studi con Jaques-Emile Blanche e André Lhote, che lo inizieranno all'ambiente dei surrealisti francesi, inizialmente disinteressato alla fotografia.

Solo più tardi, nel 1930, durante un viaggio in Costa d'Avorio, per via della sua continua ricerca di immortalare la realtà, comprò la sua prima macchina fotografica, una Leica 35mm con lente 50mm che l'accompangnerà per molti anni.

Nel 1931 lavora nel cinema come assistente del regista francese Jean Renoir e, nel 1937, firma personalmente il film Return to life.

Intanto, nel 1934, conosce David Szymin, un fotografo e intellettuale polacco, che più tardi cambierà nome in David Seymour (1911–1956). Diventano subito ottimi amici, hanno molto in comune culturalmente. Sarà Szymin a presentare al giovane Bresson un fotografo ungherese, Endré Friedmann, che verrà poi ricordato col nome di Robert Capa.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Cartier-Bresson entra nella resistenza francese, continuando a svolgere costantemente la sua attività fotografica.

Finita la guerra, ritorna al cinema e dirige il film Le Retour, documentario sul ritorno in patria dei prigionieri di guerra e dei deportati. Nel 1946 viene a sapere che il MOMA di New York intende dedicargli una mostra "postuma", credendolo morto in guerra: si mette in contatto con il museo e dedica oltre un anno alla preparazione dell'esposizione, inaugurata il 1947. Negli anni successivi è negli Stati Uniti, dove fotografa per Harper's Bazaar.

Nel 1947 fonda, insieme a Robert Capa e a David Seymour, la famosa Agenzia Magnum. Inizierà innumerevoli viaggi in cui farà molteplici reportage che gli daranno fama mondiale.

La fotografia porta Henri in molti angoli del pianeta: Cina, Messico, Canada, Stati Uniti, Cuba, India, Giappone, Unione Sovietica e molti altri paesi. Cartier-Bresson divenne il primo fotografo occidentale che fotografava liberamente nell'Unione Sovietica del dopo-guerra. Nel 1968, Henri Cartier-Bresson inizia gradualmente a ridurre la sua attività fotografica per dedicarsi al suo primo amore artistico: la pittura.

Nel 1979 viene organizzata a New York una mostra tributo al genio del fotogiornalismo e del reportage. Nel 2000, assieme alla moglie Martine Franck ed alla figlia Mélanie crea la Fondazione Henri Cartier-Bresson, che ha come scopo principale la raccolta delle sue opere e la creazione di uno spazio espositivo aperto ad altri artisti; nel 2002 la Fondazione viene riconosciuta dallo stato francese come ente di pubblica utilità. Muore a Céreste, (Alpes-de-Haute-Provence, Francia) il 3 agosto 2004, all'età di 95 anni.

Nella sua carriera ha anche ritratto personalità importanti in tutti i campi; Balthus, Albert Camus, Truman Capote, Coco Chanel, Marcel Duchamp, William Faulkner, Mahatma Gandhi, John Huston, Martin Luther King, Henri Matisse, Marilyn Monroe, Richard Nixon, Robert Oppenheimer, Jean-Paul Sartre ed Igor Stravinsky. Dalla morte di Cartier-Bresson, per evitare sfruttamenti commerciali slegati dal valore artistico delle opere, la Fondazione non autorizza più alcuna stampa di fotografie del maestro, offrendo però un servizio di autenticazione di eventuali stampe in circolazione in gallerie o antiquari. In una lettera datata 30 ottobre 2000, per evitare il commercio di stampe o lo smercio di copie sottratte, lo stesso fotografo dichiarava: “Io sottoscritto Henri Cartier-Bresson, domiciliato al 198 di rue de Rivoli, Parigi, dichiaro quanto segue. Ho sempre firmato e dedicato le stampe di mie fotografie a coloro ai quali intendevo donarle; tutte le altre stampe che recano solamente timbri o etichette «Magnum Photos» o il mio nome «Henri Cartier-Bresson» sono di mia proprietà. Tutti coloro che detenessero queste stampe non potranno invocare la buona fede".

Bibliografia

Il libro più famoso di Cartier Bresson è The decisive moment (Il momento decisivo), Simon e Schuster, New York. Il titolo nella versione francese è Images à la sauvette. Scritto nel 1952, oltre a contenere una raccolta di talune delle foto più note del fotografo, descrive il modo stesso di fare fotografia di Cartier-Bresson. L'autore si occupa del reportage fotografico, del soggetto, della composizione, del colore, della tecnica, dei clienti.
Pierre Assouline ha inoltre pubblicato una biografia di Henri Cartier-Bresson, tradotta anche in italiano: Henri Cartier-Bresson. Biografia di uno sguardo, Photology, 2006.

Lo "Scrap Book"

Lo Scrap Book è l'album che Cartier-Bresson preparò per la mostra al MOMA nel 1946. Partito per gli USA con circa 300 foto nella valigia, all'arrivo acquistò un album (scrap book in inglese) e vi collocò le immagini per mostrarle ai curatori. Dopo la mostra, finì sepolto in una valigia e poi nella biblioteca di casa, dove passò inosservato alla stessa moglie dell'artista fino al 1992, quando Cartier-Bresson ne aveva rimosso gran parte delle immagini a causa del deperimento della carta dell'album: soltanto 13 pagine rimasero integre. Nel 2007 la fondazione dedicata a Cartier-Bresson decise di editarlo in volume in un'edizione restaurata ma il più possibile fedele all'album originale, pubblicata in Italia da Contrasto e che rappresenta una testimonianza eccezionale sulle scelte operate dal maestro per la mostra che l'avrebbe in un certo senso consacrato tra i maggiori fotografi del mondo

venerdì 1 maggio 2009

Intervista a Robert Knight il fotografo del Rock

Una bellissima video intervista a Robert Knight il fotografo del Rock.
Ha fotografato artisti del livello dei Led Zeppelin, Jimi Hendrix, Jeff Beck, Stevie Ray Vaughan, Eric Clapton, Rolling Stones, Steve Vai, Santana, Van Halen, Camp Freddy, Velvet Revolver, The Ramones, Dave Navarro, Greenday, Eric Johnson, Los Lonely Boys, Billy Idol/Steve Stevens.



buon primo maggio a tutti!

sabato 10 gennaio 2009

Il backstage del calendario Pirelli 2009

Ho scovato due bellissimi video sul backstage del Calendario Pirelli di quest'anno.
Il calendario è stata realizzato da Peter Beard, un vero appassionato d'Africa che ha vissuto in Kenya per molti anni e conosce bene quei luoghi e quelle location.





Buona visione a tutti!

venerdì 9 gennaio 2009

sabato 3 gennaio 2009

Intervista a Joe McNally: The Moment It Clicks

Iniziamo il nuovo anno del blog segnalandovi delle bellissime interviste a Joe McNally.
Joe McNally è uno dei pià grandi fotografi di reportage del XX secolo, molto interessante il lavoro che ha realizzato dopo l'undici settembre con i pompieri sopravvissuti al crollo delle Torri.
Da segnalare anche il suo blog, molto interessante e ricco di spunti.









lunedì 15 dicembre 2008

Consigli per una sessione fotografica in studio con modella

Questi due interessantissimi video tutorial cercano di spiegare come ottenere il massimo dalla nostra modella durante una sessione di ritratto in studio.
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mercoledì 10 dicembre 2008

Backstage della sfilata di Fisico

Qua troverete n interessantissimo video del dietro le quinti della sfilata di Fisico.
Una bella occasione per guardare da molto vicino il magico mondo della moda...