Mettiti in contatto con professione Fotografia

Workshop fotografici (Torino, Milano, Genova, Roma) news, corsi di fotografia, mostre ed eventi, tutorial photoshop.

Per segnalare eventi, mostre, workshop, o solamente per mettersi in contatto con noi, inviate una mail a: professione.fotografia@live.it

Seguici su Facebook e su Twitter!!!


lunedì 25 aprile 2011

Photoshop Tutorial - Come cambiare il colore dei capelli

domenica 24 aprile 2011

Workshop - Laboratorio fotografico in Val d'Orcia - San Quirico d'Orcia — Dal 29/04/2011 al 01/05/2011

Workshop - Laboratorio fotografico in Val d'Orcia - San Quirico d'Orcia — Dal 29/04/2011 al 01/05/2011

Un laboratorio fotografico per riprendere l’esplosione dei colori primaverili toscani nelle terre di Siena, sito riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco

Docente: Paola Casali

Dove: San Quirico D’Orcia

Quando: dal 29 aprile al 1 Maggio 2011

Il laboratorio prevede: Soggiorno in agriturismo a San Quirico d’Orcia, con trattamento di b&b per 3 giorni/2 notti.

Programma:

1° giorno (venerdì 29 aprile):

Ore 17:00 : incontro dei partecipanti a Piazza Bologna.

Ore 17:15 : partenza con mezzi propri (una volta stabilito il numero dei partecipanti, sarà possibile individuare le vetture necessarie).

Ore 19:00 : arrivo previsto a Montepulciano. Incontro al Duomo di San Biagio per scattare, al tramonto, il paesaggio che si apre sulla Val d’Orcia.

Ore 20:15: arrivo in Agriturismo. Sistemazione nelle camere.

Presentazione del laboratorio e suggerimenti.

Cena.

In serata: scatti in notturna per chi lo desidera o visione di un documentario su un grande fotografo con discussione e confronto sull’autore.

Nota: Per chi lo desidera, è possibile raggiungere direttamente Montepulciano o l’ Agriturismo negli orari indicati.

2° giorno (sabato 30 aprile):

Ore 06:30 : scatti all’alba alla chiesetta in cui sono state girate alcune scene del film “Il Gladiatore”, nelle vicinanze dell’agriturismo.

Ore 09:00 : rientro in agriturismo per la colazione. Ore 10:00 : tour con soste libere per le strade che si snodano nella campagna della Val d’Orcia. Da San Quirico a Montalcino passando per Bagno Vignoni ed altri piccoli borghi, attraversando le dolci colline toscane, i tornanti, diventati famosi per celebri pubblicità e le terre del Brunello.

Ore 17:00 : rientro in Agriturismo. Visione delle foto e analisi/commento delle stesse.

3° giorno (domenica 1 maggio):

Giornata dedicata ai borghi toscani

Partenza per le ore 9:30.

Visita di San Quirico d’Orcia e Pienza.

Rientro previsto per pranzo o nel primo pomeriggio.

L’Associazione culturale Prospettiva 8 si riserva di modificare il programma per motivi organizzativi o per avverse condizioni meteo. In tal caso verrà data comunicazione via email o tramite cellulare fino a un giorno prima della partenza.

Partecipanti : min 6 - max 12.

Costi : 95 Euro per gli iscritti all’associazione Culturale Prospettiva 8

Per i non iscritti : 95 € + costo tessera associativa € 30

Per iscriversi alla Associazione: http://www.prospettivaotto.it/associazione/iscrizione.asp

La quota non comprende il viaggio e il soggiorno in Toscana.

Il pernottamento è previsto nell’Agriturismo “Il poderino”, un tipico casale toscano nella campagna di San Quirico d’Orcia. La sistemazione avverrà in camere doppie (con letti singoli o matrimoniali) e/o triple. Non sono disponibili camere singole.

Il costo del pernottamento con 1a colazione è di 25€/persona e dovrà essere pagato direttamente al gestore al momento del rilascio della camera.

Il prezzo è riservato al gruppo Prospettiva8.

Per partecipare al Laboratorio inviare una mail a workshop@prospettivaotto.it, unitamente alla ricevuta del versamento di 50 € come acconto di prenotazione entro il 20 Aprile 2011, sul conto intestato alla Associazione Culturale Prospettiva 8, IBAN: IT03J0200805119000401392715 (causale: Laboratorio fotografico Val d’Orcia 29 aprile – 1 maggio 2011). Il saldo dovrà essere corrisposto all’inizio del laboratorio.

Per info e contatti: workshop@prospettivaotto.it

Docenza: Paola Casali

Organizzazione tecnica ed amministrativa: Valentina Ruco, Isabella Blasi

sabato 23 aprile 2011

Miss Italia 2009 - Servizio Fotografico - Backstage Fotografico - Elio Leonardo Carchidi

venerdì 22 aprile 2011

IL PHOTOEDITOR NELL'EDITORIA a cura di Elena Boille - Roma 6 maggio 2011

Centro Sperimentale di Fotografia Adams presenta:

IL PHOTOEDITOR NELL'EDITORIA a cura di Elena Boille

I SEMINARI DEL CSF


Venerdi 6 maggio ore 18,30


Elena Boille photoeditor e vicedirettore de internazionale


Elena Boille, photoeditor del settimanale Internazionale, ci racconta la sua esperienza nel mondo dell'editoria, i suoi principi nella scelte delle immagini e ci invita a riflettere sull'importanza della narrazione per immagini, portando esempi di strutture riuscite di reportage pubblicati dal proprio settimanale.


www.internazionale.it


Via Biagio Pallai 12
00151Roma
tel/fax06/5344428 - 338/5785977
www.csfadams.it

Ingresso libero consigliata la prenotazione

giovedì 21 aprile 2011

Fotografie famose

Vi signaliamo un sito molto importante per la nostra cultura fotografica:
worldsfamousphotos.com
Si tratta di una raccolta di tutte le icone fotografiche, delle foto che hanno cambiato il mondo.
Un sito da spunlicare, da studiare per bene...

mercoledì 20 aprile 2011

“ISLAND LIFE” con Simona Calì Cocuzza e Fabrizio Villa Workshop di fotoreportage a Salina - Eolie 25 giugno - 2 luglio 2011

ISLAND LIFE

con Simona Calì Cocuzza e Fabrizio Villa

Workshop di fotoreportage a Salina - Eolie

25 giugno - 2 luglio 2011



I fotoreporter Simona Calì Cocuzza e Fabrizio Villa organizzano, nello splendido scenario del borgo di Pollara reso celebre dal film “Il Postino”, un laboratorio fotografico utilizzando il fotoreportage come strumento di indagine e approfondimento, con lo scopo di ritrarre la vita degli isolani nei suoi molteplici aspetti.

La comunità eoliana rappresenta un microcosmo di grande interesse

antropologico e sociale. Se ne documenterà la vita declinandola nella sua

peculiarità di mestieri quali la pesca, la raccolta del cappero, la produzione di vini e malvasia. Inoltre, una particolare attenzione verrà data al paesaggio e al rapporto che gli abitanti dell’isola hanno oggi, dopo secoli di lotta per la sopravvivenza, con gli elementi della natura.

Lo storico e critico della fotografia di fama internazionale, professor Guy

Mandery, nostro ospite a Salina, condurrà un’intera giornata del workshop sul tema del paesaggio e le sue tecniche di ripresa. Sarà anche disponibile ad una lettura e analisi dei portfoli.

I partecipanti avranno modo di vivere un’ intensa esperienza umana e creativa, partendo da un luogo d’osservazione privilegiato come Pollara “isola nell’isola”.

Ogni giorno, alle ore di lavoro si alterneranno momenti di confronto, di

discussione, di analisi degli scatti e di relax.

Gli allievi verranno alloggiati alla Locanda del Postino, un delizioso albergo a poche centinaia di metri dal quartier generale in cui si svolgeranno i briefing e le lezioni: “L’Ulivo di Pollara”, tipica casa eoliana inserita in uno scenario naturale di grande fascino.



PROGRAMMA


(suscettibile di variazioni…siamo su un’isola!)



Sabato 25

Arrivo a Salina e sistemazione a La Locanda del Postino

Incontro con i fotografi

Presentazione delle finalità e tematiche del workshop

Giro esplorativo dell’isola

Aperitivo al tramonto a ”L’Ulivo di Pollara”

Cena in albergo.


Domenica 26

Colazione in albergo e alle h.9.00 briefing a “L’Ulivo di Pollara”

In giro tra Pollara Leni e Rinella

Pranzo a Lingua da Alfredo con “ Pane Cunzato” e granita

Pomeriggio tra Lingua e Santa Marina

Rientro a Pollara e visione degli scatti a “L’Ulivo di Pollara”

Cena in albergo

Battuta notturna di pesca a totani


Lunedì 27

Colazione in albergo e alle h. 9.30 briefing a “La Locanda del

Postino”

In barca con pranzo a sacco. Un’intera giornata circumnavigando

Salina, Lipari e Vulcano alla scoperta dei set cinematografici

Rientro in albergo

Cena

A “L’Ulivo di Pollara” Simona Calì Cocuzza e Fabrizio Villa

mostreranno alcuni dei loro lavori


Martedì 27

Colazione in albergo e alle h.9.30 briefing a “L’Ulivo di Pollara”

Incontro con Guy Mandery

Pasta all’eoliana a “L’Ulivo di Pollara”

In giro per Pollara con Guy Mandery

Visita alla Casa de “Il Postino” con il proprietario, l’artista Pippo

Cafarella, che ci offrirà un aperitivo al tramonto

Cena all’agriturismo di Pollara

A “L’Ulivo di Pollara” verrà proiettato il film “ Il Postino”


Mercoledì 28

Giornata libera

h. 18.30 briefing a “L’Ulivo di Pollara”, visione degli scatti

Aperitivo al tramonto

Cena

Relax notturno nelle vasche termali della SPA a Malfa

In alternativa: gita a Stromboli con partenza nel pomeriggio in

gommone da Salina, salita al vulcano, sciara del fuoco e rientro in nottata


Giovedì 30

Colazione in albergo e briefing alle 8.30

In gommone con i biologi marini di Delphis per documentarne il lavoro di ricerca

Pranzo a Lingua da Alfredo

In gommone

Rientro in albergo

Cena

A “L’Ulivo di Pollara”proiezione del film-documentario di

Giovanna Taviani: "Fughe e approdi. Ritorno alle Eolie tra cinema

e realtà." All’incontro sarà presente l’autrice.


Venerdì 1

Colazione in albergo e alle h.9.00 Briefing a “L’Ulivo di Pollara”

Visita all’erbario e al Museo dell’emigrazione

Pranzo al bar della piazzetta di Malfa

Visita ai vigneti e alle cantine dove si produce la malvasia

Visione e analisi degli scatti

Cena a “ L’Ulivo di Pollara”.


Sabato 2

Colazione in albergo

Saluti e incontro conclusivo

Navetta per l’aliscafo.



Quota di partecipazione : 1.200 euro a persona "all inclusive":


- Workshop

- 7 gg. mezza pensione con sistemazione in camera doppia (supplemento

singola 20 euro al dì) alla Locanda del Postino - Pollara

- Trasporti interni

- Gita in barca

- Battuta notturna di pesca

- Avvistamento cetacei con i biologi marini di Delphis

- 1 pranzo a sacco

- 1 cena all’agriturismo di Pollara

- 1 pranzo e 1 cena a “L’Ulivo di Pollara”

- Aperitivi e malvasia

- Serata alle terme della SPA del Signum

- Visite alla casa del “Il Postino”, alle cantine e ai musei.

Nella quota non sono compresi i costi del viaggio per raggiungere Salina, 5 pranzi

e la gita a Stromboli (costo ancora da definire).



Ogni partecipante dovrà essere munito di propria foto-camera reflex digitale

completa di obiettivi e avere una minima preparazione di base.

E’ consigliato portare con sé il proprio computer portatile e tutto l’occorrente per

scaricare, visualizzare e conservare le immagini.


- Partecipanti al workshop: minimo 6 massimo 12.

- Iscrizione entro il 1 maggio 2011.

- Con versamento di una caparra per mezzo di un bonifico bancario (IBAN

IT07L0301916903000006001068) pari al 20% della quota (corrispondente a

240 euro). La ricevuta del bonifico dovrà essere mandata via e-mail a

simonacocuzza@tiscali.it. La caparra non verrà rimborsata in nessun caso di

rinuncia al workshop.

- Il resto della quota (corrispondente a 960 euro) dovrà essere versato via

bonifico bancario entro il 15 giugno 2011.


Informazioni e prenotazioni per il workshop e per servizio navetta + aliscafo:

simonacocuzza@tiscali.it - cell. 339.8110824


Come raggiungere Salina:

- Da Milazzo: con nave o aliscafo (Siremar / Ustica lines)

- Dall’aereoporto di Catania: servizio navetta + aliscafo (da prenotare in

anticipo)

- Da Palermo e Napoli: aliscafo diretto per Salina



Riferimenti:


http://salinaphotoreporter.com/

www.lalocandadelpostino.it

www.dicasainsicilia.it (Salina - L’Ulivo di Pollara)

www.delphisadc.it

www.pippocafarella.com




martedì 19 aprile 2011

lunedì 18 aprile 2011

Consequences by NOOR fino 27 maggio alla galleria 10b Photography di Roma

Consequences by NOOR: ecco come il clima ha cambiato il mondo

Gli effetti devastanti del global warming in 112 scatti di nove fotografi tra i più famosi del pianeta. In mostra dal 16 aprile al 27 maggio alla galleria 10b Photography di Roma. A cura dei reporter di Noor

domenica 17 aprile 2011

Modena capitale della fotografia contemporanea - ex ospedale Sant’Agostino di Modena la mostra QUATTRO - fino al 5 giugno 2011

La mostra presenta oltre 70 opere, parte delle quali entrate a far parte della collezione di fotografia della Fondazione. L’a llestimento è arricchito inoltre da alcuni prestiti significativi, appositamente individuati dagli artisti per l’occasione. In mostra compaiono immagini che hanno segnato la storia della fotografia italiana, come quelle di Vittore Fossati esposte nella celebre rassegna del 1984 “Viaggio in Italia”, o che hanno dettato l’inizio di una lunga carriera, come i Flippers di Olivo Barbieri, o ancora fotografie che nel tempo si sono sapute imporre come punti di riferimento per specifici ambiti di ricerca, come il complesso lavoro di Guido Guidi sui luoghi marginali o l’indagine seriale di Walter Niedermayr sulle trasformazioni del paesaggio alpino.


Olivo Barbieri (Carpi, 1954) è rappresentato da due serie di opere che illustrano gli esordi della sua carriera. Flippers, realizzata nel 1977 all’interno di una fabbrica di assemblaggio di pinball machine abbandonata e distrutta, è il primo progetto esposto da Barbieri, che debuttò nel 1978 alla Galleria Civica di Modena con un testo di presentazione di Franco Vaccari. Smembrati e privati della loro funzione originaria, i flippers agiscono come deposito della cultura e dell’immaginario di un’intera epoca, cristallizzando autentiche icone come i Beatles e i Rolling Stones, la fantascienza e l’epopea del Far West. A fianco di esse, sono esposte fotografie realizzate qualche anno più tardi, che testimoniano il confluire dell’interesse dell’artista verso una nuova rappresentazione del paesaggio. In linea con la necessità, all’epoca molto sentita, di un rinnovamento dello sguardo, Barbieri indaga realtà periferiche del territorio italiano e francese, entro cui ritrae soggetti minimi e raccoglie frammenti di quotidianità.


Figura cardine della fotografia italiana contemporanea, Guido Guidi (Cesena, 1941) è stato tra i primi, in Italia, a fotografare il paesaggio marginale e anti-spettacolare della provincia. Le ricerche avviate negli anni Settanta sull’edilizia spontanea della Romagna orientale (1971-72), o sulla Strada Romea (1975-90) - che collega Cesena, la sua città, a Venezia, dove studiava e oggi insegna -, o quelle successive sulle aree industriali di Porto Marghera e Ravenna (1983-97) o sui paesaggi “interposti” tra i centri urbani europei (1993-96) si concentrano su luoghi liminari, familiari al fotografo, e condividono un carattere aperto e interrogativo. La selezione esposta nella mostra Quattro comprende i lavori di Porto Marghera, le ricognizioni su una cava di inerti sul Monte Grappa, immagini tratte dalla serie “Rimini Nord” e quelle scattate nel 1989 a Gibellina. Per queste ultime lo sguardo del fotografo cesenate è stato paragonato a quello di un archeologo: il lavoro da lui condotto negli anni è un’operazione di scavo stratigrafico, grazie alla quale, senza imporre idee preconcette, raccoglie sistematicamente i segni del passato e del presente.

Vittore Fossati (Alessandria, 1954) si è avvicinato alla fotografia alla fine degli anni Settanta, strutturando la sua ricerca sul significato stesso del guardare e sui meccanismi visivi che determinano il nostro approccio alla realtà e modulano al contempo la lettura che ne riportiamo. Spesso rivolte al paesaggio – allestito oppure “trovato” – le sue immagini svelano collegamenti e rimandi inattesi, in un dialogo tra elementi che, accostati e riordinati attraverso la fotografia, danno luogo a nuovi percorsi possibili. All’interno della mostra Quattro l’opera di Fossati sarà rappresentata da immagini tratte dalle serie “Belle Arti”, “Appunti per una fotografia di paesaggio” e “Viaggio in Italia”: da quest’u ltima, in particolare, sarà riproposta la celebre fotografia del 1981, Oviglio, Alessandria, nella quale un arcobaleno domina un paesaggio di campagna e contribuisce a costruire lo schema prospettico della scena. La fotografia fu pubblicata sul catalogo del progetto di Luigi Ghirri, Gianni Leone ed Enzo Velati “Viaggio in Italia”, in apertura della sezione intitolata “A perdita d’o cchio”. Nell’opera di Fossati, infatti, il senso dell’infinito è molto presente: motivi ricorrenti sono l’acqua dei fiumi che scorre e disegna la terra; gli alberi e i loro rami, incaricati di guidare lo sguardo più lontano, congiungere elementi e piani del paesaggio fra loro non comunicanti; il cielo di azzurri sempre diversi, l’a rcobaleno.
Nucleo centrale dell’esposizione – una sorta di mostra nella mostra - è una serie di oltre 20 opere fotografiche di grande formato di Walter Niedermayr (Bolzano 1952), affiancate da una selezione di video dell’artista. Sin dagli anni Ottanta Niedermayr ha avviato un’ ampia indagine sull’interazione dell’uomo con l’ambiente montano osservando le profonde mutazioni subite dal territorio in seguito al crescente fenomeno del turismo di massa e dei suoi effetti - evidenti sia in termini di presenza umana che di costruzione di infrastrutture. All’apparenza spettacolari, le sue opere seriali creano nell’osservatore una sorta di disorientamento sollevando domande legate alla percezione visiva dello spazio, oltre che agli effetti dell’azione umana sulla natura. Le ultime ricerche dell’a rtista nell’ambito dell’indagine sul paesaggio alpino sono state affiancate da un nuovo importante capitolo, l’esplorazione del territorio iraniano. Nella serie realizzata in Iran (2005-2008) l’a rtista delinea l’immagine di un territorio ricco di fascino, dove i resti delle antiche culture convivono con i tratti di un Paese in trasformazione, che a partire dalla Rivoluzione islamica del 1979 ha assistito a un rapido sviluppo urbano, spesso influenzato dai modelli delle società occidentali.

Le acquisizioni del quarto nucleo di fotografie proseguono il percorso avviato da Fondazione Fotografia con la collezione italiana: quello di raccontare attraverso immagini fondamentali gli sviluppi della fotografia del nostro Paese. Attraverso le visioni dei quattro autori coinvolti, la mostra Quattro introduce differenti approcci al mezzo fotografico e, attraverso di esso, alla realtà contemporanea.

La mostra è accompagnata da un catalogo bilingue a cura di Claudia Fini e Francesca Lazzarini, edito da Skira, che raccoglie le opere entrate in collezione, introdotte da un testo critico e da biografie e introduzioni per ogni artista. Per il nucleo di immagini di Walter Niedermayr è previsto anche un volume specifico, sempre edito da Skira, che offrirà un ulteriore strumento di approfondimento. Per il numero e la rappresentatività delle immagini, la sezione riservata a Niedermayr all’interno della mostra Quattro può essere considerata una personale dell’artista: è destinata infatti a transitare anche al di fuori del territorio nazionale, nell’ambito della programmazione di importanti musei europei.


Fonte: gazzetta di modena