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mercoledì 9 gennaio 2013

Fare fotografia: Progettualità – Editing – Obiettivi Workshop di fotografia con Renata Ferri - Bologna - 1-2-3 febbraio 2013


Fare fotografia: Progettualità – Editing – ObiettiviWorkshop di fotografia con Renata Ferri
1-2-3 febbraio 2013
Che cos’è un progetto fotografico? Quali sono gli elementi fondamentali? Come si costruisce? Come si presenta? Il workshop “Fare fotografia. Progettualità – Editing – Obiettivi” condotto dalla photo editor Renata Ferri si concentra sul tema della creazione di un progetto fotografico e sull’editing dello stesso.
Obiettivo del workshop è comprendere che ogni passo è fondamentale nella realizzazione di un’opera, per questo con gli allievi si affronterà non solo la creazione di un progetto fotografico, ma anche l’elaborazione di un editing nelle sue molteplici declinazioni: editoriale, portfolio, proiezione, esposizione, libro.
Le tre giornate di workshop verranno suddivise in due fasi distinte. In un primo momento l’insegnante avrà cura di prendere visione del portfolio di ogni singolo partecipante, individuandone le caratteristiche salienti e i punti di forza. A questo punto ciascun allievo verrà indirizzato verso l’editing più adatto al proprio progetto, sulla base della storia e della tipologia di foto presentate. La lettura portfolio rappresenta un momento di confronto e di crescita professionale estremamente importante in quanto ciascun allievo avrà la possibilità di sottoporre una propria creazione ad una professionista del settore. Ogni partecipante è invitato ad affrontare questa prima fase con la necessaria preparazione, presentando un portfolio di almeno 20 immagini stampate su supporto cartaceo (oltre ai file in formato digitale).
Durante la seconda parte del workshop i partecipanti saranno invitati a presentare un nuovo progetto: scritto, realizzato o in corso di realizzazione, illustrandone motivazioni, fonti e obiettivi. Il docente avrà cura di valutare le singole immagini così come la creazione fotografica nel suo insieme, al fine di guidare gli allievi alla realizzazione dell’editing più adatto al progetto proposto, sia esso sotto forma di una proposta editoriale, di una mostra, di una proiezione o di un libro. E’ molto importante che assieme ai materiali editati si presentino sempre le immagini escluse dal progetto; quelli che prima potevano rappresentare dei semplici appunti potrebbero rivelarsi degli elementi essenziali alla storia che si è deciso di voler raccontare.
CALENDARIO:Venerdì 1 febbraioore 19:00-21:00 (Incontro conoscitivo)
Sabato 2 febbraioore 10:00-14:00 (Revisione portfolio e editing dello stesso);
ore 15:00-19:00 (Presa visione di un nuovo progetto e delle rispettive immagini)
Domenica 3 febbraioore 10:00-14:00 (Editing del nuovo progetto);
ore 15:00-19:00 (Eventuale fine lavori)
DOCENTE:
Giornalista, è caporedattore photoeditor di Io Donna, il femminile del Corriere della Sera, e di AMICA, il mensile di Rcs Mediagroup.
Precedentemente e per lungo tempo ha diretto la produzione fotografica di Contrasto.
Cura progetti editoriali ed espositivi di singoli e collettivi.
È stata membro della giuria del World Press Photo 2011 e 2012.
Curatrice indipendente per progetti espositivi e editoriali, ha un blog dedicato alla fotografia su ilpost.it.
MODALITÀ DI ISCRIZIONE:Il workshop è riservato ai soci di Spazio Labo’. Per associarsi occorre presentare domanda tramite e-mail all’indirizzo info@spaziolabo.it o di persona presso la nostra sede negli orari di apertura. Il costo della tessera annua per il 2012 è di 15 Euro. Per iscriversi al workshop mandare una mail a info@spaziolabo.it indicando nome, cognome, numero di telefono, indirizzo e-mail. E’ altrimenti possibile iscriversi di persona presso la sede negli orari di apertura. L’iscrizione al workshop viene confermata al versamento anticipato del saldo, in contanti presso la sede o tramite bonifico bancario.
Il numero di partecipanti ammessi al workshop è limitato a 12, si consiglia pertanto di presentare la domanda di iscrizione con anticipo.
COSTO:300 Euro > prezzo intero
280 Euro > sconto under 26/studente Spazio Labo’ (per chi ha già frequentato un corso presso Spazio Labo’)
REQUISITI E ATTREZZATURA:Per partecipare al workshop è richiesta una buona conoscenza della tecnica fotografica. E’ possibile accordarsi per un breve colloquio prima di procedere con l’iscrizione al corso per chiarire eventuali dubbi o verificare il proprio livello.
Titolo rilasciato:
 Attestato di frequenza.
CONDIZIONI:
Qualora, una volta effettuata l’iscrizione, si fosse impossibilitati a partecipare al workshop è possibile ottenere il rimborso totale di quanto già versato presentando (di persona, via mail o per telefono) disdetta entro cinque giorni dall’inizio del corso. Disdette ricevute da cinque giorni all’inizio del workshop in poi riceveranno il rimborso totale meno una trattenuta di euro 50 per spese di segreteria. Nessun rimborso sarà dovuto per disdette pervenute a workshop iniziato. Recupero lezioni: è possibile recuperare eventuali lezioni perse in aula previo accordo con i docenti e a seconda delle disponibilità.

martedì 8 gennaio 2013

“Legami, storie di bondage” di Marco Donatiello - Torino - Mercoledì 30 gennaio 2013




Legami, storie di bondage”
presentazione del reportage in anteprima assoluta il 30 gennaio 2013 alle ore 21.00,
presso il GF La Mole, Via Aquila, 21 - Torino

Biografia dell'autore:
Marco Donatiello è un fotografo professionista con studio a Torino. Si occupa di ritrattistica, reportage e corporate.
Si dedica ad approfondire tematiche di natura sociale e di costume. Tra i suoi reportage: il mondo dell'antimafia, le Drag Queen, la vita nei campi rom, occulto e magia.
Tiene frequentemente corsi di fotografia e post produzione di vari livelli, oltre che a incontri “one to one” presso il suo studio.

Principali esposizioni:
2008 “Auschwitz – Birkenau” presso l'Ostello di Rivoli (To)
2009 “Volti e luoghi dell'antimafia” presso il Museo delle Scienze Naturali a Torino
2009 “Zingari d’Italia” alla galleria XYZ di Treviso
2009 “Ritratti dell'antimafia” presso il Campus della Democrazia in occasione della Biennale della Democrazia di Torino
2009 “Onda Libera” mostra itinerante in tutta Italia del reportage dell'omonimo tour italiano dei Modena City Ramblers
2010 "I volti e le strade nella periferia di Dakar" all'interno del progetto Zefiro a Rivoli (To)
2011 "Diverso da chi?" esposizione inserita nell'ambito della Fiera del libro di Imperia
2011 "Un giorno da Regina - vita da Drag Queen - Les Artistes fotografate da Marco Donatiello” presso il Caffè Basaglia di Torino
2012 “Oltre le certezze” presso la libreria Esotericamente di via Garibaldi a Torino
2012 "Un giorno da Regina - vita da Drag Queen - Les Artistes fotografate da Marco Donatiello” e “Oltre le certezze” esposizioni inserite nell'ambito della Fiera del libro di Imperia

Per informazioni: www.gflamole.it

Fashion Un secolo di straordinarie fotografie di moda dagli archivi Condé Nast Milano dal dal 17 gennaio al 7 Aprile 2013


Solve Sundsbo, Love, Spring-Summer 2011, © Solve Sundsbo-Art Commerce

La mostra
Periodo
dal 17 gennaio
al 7 Aprile
Orario
tutti i giorni dalle 10 alle 20
Giovedì e Venerdì dalle 10 alle 22
lunedì chiuso 
Costo biglietto
Intero: 7,50 euro
Ridotto: 6 euro
Scuole: 4 euro
Elenco delle riduzioni
Per informazioni 
02.5811.8067
02.8907.5419
 Catalogo


Fashion
Un secolo di straordinarie fotografie di moda dagli archivi Condé Nast

Mercoledì 16 gennaio 2013 alle 18.30 inaugura, presso la Fondazione Forma per la Fotografia, la mostra Fashion. Un secolo di straordinarie fotografie di moda dagli archivi Condé Nast.

“Dobbiamo fare di Vogue un Louvre”
Edward Steichen a Edna Woodman Chase, anni ‘20

Le parole di Edward Steichen alla prima capo redattrice di Vogue America sono il miglior riassunto per spiegare la rivoluzione impressa da Condé Nast e dal suo gruppo di lavoro non solo alla moda ma nella fotografia in generale, quando nel 1909 acquista la prestigiosa testata di Vogue.
Da ora in poi, raccontare la moda in immagini non vorrà solo dire delicate illustrazioni ottocentesche ma impiegare e dare spazio ai grandi autori della fotografia internazionali e alle loro libere interpretazioni. Edward Steichen è stato uno dei primi grandi autori a scattare per Vogue, ad accettare la sfida e a non curarsi di chi lo accusava di essersi svenduto per la moda.
Da quei primi intrepidi passi, tante cose sono cambiate e ora la fotografia di moda non deve più dimostrare il suo valore ma grazie al talento e alla tecnica dei suoi rappresentanti, oggi è un linguaggio artistico di formidabile forza ed influenza visiva.

La mostra organizzata dalla Fondazione Forma, a cura di Nathalie Herschdorfer, raccoglie una straordinaria selezione di immagini provenienti dagli archivi Condé Nast di New York, Parigi, Londra e Milano e rappresenta una occasione unica per raccontare, attraverso opere preziose e rare, la storia della fotografia di moda, dalle sue origini fino ai giorni d’oggi.
La fotografia di moda è come una pièce teatrale dove per costruire l’immagine, insieme al fotografo giocano ruoli importanti i redattori, le modelle, i truccatori, gli stylist.
Perché la fotografia di moda, terreno per antonomasia di sperimentazione, trova comunque la sua piena realizzazione sulla carta stampata ed è questo legame indissolubile tra fotografi e redazione che ha dato vita alle collaborazioni più creative, provocatorie, capaci di interpretare e soprattutto anticipare lo stile.
Da Cecil Beaton fino a Guy Bourdin, Peter Lindbergh e molti altri: la grande creatività della fotografia ha trovato nelle pagine delle riviste Condé Nast il terreno fertile per dare corpo ai sogni e visioni alla moda.

FOTOGRAFIE DI:
James Abbé, Miles Aldridge, Diane Arbus, Antony Armstrong-Jones (Lord Snowdon), Art Kane, David Bailey, Serge Balkin, André Barré, Michael Baumgarten, Cecil Beaton, Erwin Blumenfeld, Guy Bourdin, Henry Clarke, Clifford Coffin, Corinne Day, Baron Adolf De Meyer, Patrick Demarchelier, André Durst, Arthur Elgort, Hans Feurer, Toni Frissell, Arnold Genthe, Milton Greene, René Habermacher, Ben Hassett, Horst P. Horst, George Hoyningen-Huené, Mikael Jansson, Constantin Joffé, Bill King, William Klein, Barry Lategan, Peter Lindbergh, George Platt Lynes, Man Ray, Herbert Matter, Craig McDean, Frances McLaughlin-Gill, Raymond Meier, Gjon Mili, Lee Miller, Sarah Moon, Ugo Mulas, Nickolas Muray, Helmut Newton, Norman Parkinson, Irving Penn, Denis Piel, John Rawlings, Terry Richardson, Herb Ritts, Paolo Roversi, Franco Rubartelli, Richard Rutledge, Satoshi Saïkusa, Daniel Sannwald, Jerry Schatzberg, David Seidner, Charles Sheeler, Edward Steichen, Bert Stern, Sølve Sundsbø, Mario Testino, Michael Thompson, Eric Traoré, Deborah Turbeville, Inez Van Lamsweerde/Vinoodh Matadin, Willy Vanderperre, Tony Viramontes, Chris von Wangenheim, Tim Walker, Albert Watson, Ben Watts, Bruce Weber.

La mostra è accompagnata da un libro-catalogo edito da Contrasto con la prefazione di Todd Brandow, saggi di Nathalie Herschdorfer, Sylvie Lécailler, Olivier Saillard e un’intervista esclusiva con Franca Sozzani direttore di Vogue Italia.

La mostra è un progetto realizzato dalla (FEP), Foundation for the Exhibition of Photography, Minneapolis/Paris/Lausanne, in collaborazione con Forma.

lunedì 7 gennaio 2013

Fotografia, professione, giovani: un decalogo per entrare nel mondo del lavoro - di Marco Donatiello


Riportiamo con enorme piacere un bellissimo post del blog di Marco Donatiello su come diventare fotografi professionisti:

"Prendo spunto da questa mail che mi è arrivata qualche giorno fa per fare una piccola riflessione.

"Buonasera,
Le scrivo in quanto vorrei proporLe la mia collaborazione come fotografa non professionista. Non sono iscritta ad alcun albo e sto frequentando un corso base di fotografia. Nutro molto interesse per ogni ambito della fotografia in particolare il reportage, moda e arredamento. Sono volenterosa e disponibile all'apprendimento purchè il lavoro sia retribuito con cifra da stabilire in base alle Vs. esigenze oltre che alle mie capacità. Mi propongo anche come make up artist e modella sempre confermando che anche in questo campo non ho esperienza.
In attesa di un riscontro
porgo distinti saluti"

Mail di questo genere mi arrivano ogni giorno. Complice la crisi molte persone credo che sia una buona soluzione buttarsi nella professione di fotografo: niente di più sbagliato!

Perché una mail di questo genere difficilmente riceverà una risposta positiva?

  • E' confusa: la persona in questione si presenta come fotografa, modella e make up artist... E' già difficile fare bene un mestiere, figuriamoci tre! 
  • Non è stato allegato nessun tipo di portfolio, per nessuna delle tre categorie, magari sei un genio della fotografia, ma se non mi fai vedere niente non lo saprò mai e sinceramente non perdo tempo a contattarti per farmi mandare un portfolio.
  • Non ci sono indicazioni anagrafiche, numeri di telefono da contattare, informazioni generali sulla persona
  • Viene evidenziato più volte che manca l'esperienza, giustamente una persona che si affaccia la prima volta nella professione si è tabula rasa, ma è necessario avere almeno una preparazione teorica più approfondita, non basta un singolo corso base (per di più non ancora completato!) per diventare fotografi!
Quello che emerge, ma non solo da questa singola mail, che sia sufficiente aver fatto un paio di belle foto per diventare fotografi professionisti. Purtroppo non è così. Bisogna fare gavetta, ingoiare bocconi amari, sputare sangue e, purtroppo, non sempre è sufficiente.

Ok, ragazzi, volete fare i fotografi professionisti, ma non sapete da che parte iniziare, ecco qualche dritta:
  1. Titolo di studio: è importantissimo. Non parlo di scuole di fotografie, ma di una vera e propria laurea in qualsiasi materia o raggiungere almeno un diploma. Non si tratta di avere il tanto sospirato "pezzo di carta", ma un titolo di studio permette un'apertura mentale differente, un punto di vista diverso. Un consiglio spassionato: fate anche un corso di marketing e uno di economia. Saranno fondamentali!
  2. Fotografia: alziamo il culo e andiamo a fotografare. Non stiamo a leggere su libri, su blog di fotografia, ma facciamola! Il talento è niente in confronto all'esperienza!
  3. Stile personale: creiamoci uno stile personale che permetta di distinguerci da tutti gli altri fotografi.
  4. Specializzazione: il fotografo generalista non esiste più. E' morto. Oggi bisogna specializzarsi in uno, massimo due settori. Logicamente cercate settori poco battuti da altri colleghi (chiedendovi però perché sono poco battuti, magari non c'è domanda). Se poi siete fortunati e trovate un fotografo avviato che possa aiutarvi facendovi fare un po' di gavetta o di apprendistato, approfittate dell'occasione, rimboccatevi le maniche e imparate più possibile! Vi dovete trasformare in spugne che assorbono qualunque insegnamento vi venga dato, dall'organizzazione di uno shooting, al sistema di fatturazione.
  5. Portfolio: abbiamo scelto la specializzazione, bene, ora costruiamo il portfolio! Ci vogliamo specializzare in still life di bulloni, bene, passiamo i prossimi sei mesi della nostra vita a conoscere e a  fotografare bulloni! Sembra banale, ma spesso chi si presenta come fotografo non ha neanche un portfolio da presentare. E' come andare presentarsi come cuoco e non avere un menù di riferimento.
  6. Commercialista: prima di aprire partita iva e buttarvi nella mischia cercate un serio commercialista che possa aiutarvi e seguirvi nella parte burocratica e fiscale. Sembra un consiglio stupido o banale, ma vi assicuro che un buon commercialista vi può aiutare moltissimo e può fare la differenza fra la riuscita del vostro sogno o il vostro fallimento.
  7. Investimenti: investite in marketing, pubblicità, biglietti da visita, sito internet e tutto quello che può aiutarvi nel farvi conoscere. L'attrezzatura all'ultimo grido e lo studio figo sono inutili se non avete clienti...
  8. Presentarsi in giro: se pensavate che con i punti precedenti il grosso è stato fatto, vi sbagliate! Inizia ora la parte veramente difficile. Se avete lavorato bene, avete scelto una specializzazione di nicchia, avete un bel portfolio e uno stile personale ben radicato e riconoscibile, avete una base solida per iniziare a cercare clienti. Una buona faccia tosta e una buona apertura mentale vi aiuteranno in questo compito difficilissimo. Non bastano sito e/o blog, bisogna bussare a moltissime porte, fare rete con moltissime persone, ingoiare moltissimi rospi... Non fermatevi mai nel cercare nuovi clienti, è fondamentale appena abbiamo firmato il contratto con un'azienda, continuare a cercarne altre.
  9. Clienti: personalmente preferisco avere 10 clienti piccoli che 1 grande. Questo semplicemente perché se dovessi perdere l'unico grosso cliente, sono col culo per terra... se perdo 1 dei 10 clienti, me ne rimangono altri 9 che possono darmi da mangiare. Non basta solo trovare nuovi clienti (e non è per niente semplice!) ma è necessario saperli mantenerli! Trovate il modo migliore (e meno invadente possibile) per ricordare la vostra esistenza!
  10. Umiltà: non è mai troppa. Ogni tanto dovete fermarmi un attimo e guardare, criticamente, quanto si è fatto, per capire errori e superare intoppi. Chiedere aiuto a qualcuno non è sintomo di debolezza, ma capacità di capire che non si può fare tutto da soli e magari in due o in tre è più semplice. Magari cercate altri fotografi con cui associarvi: non solo potrete dividervi le spese di gestione e di affitto dello studio, ma sarà soprattutto un modo per confrontarsi quotidianamente con dei colleghi che parlano la vostra stessa "lingua".
Un ultimo consiglio, forse il più importante. Quando prendete delle decisioni, non pensate soltanto all'immediato ma cercate di attuare strategie a lungo termine. 

Lo so, ci sono passato anch'io, iniziare è difficile, molto complicato, ma nessuna fatica titanica sarà mai troppa rispetto alla soddisfazione enorme di fare il lavoro più belle del mondo!"

sabato 5 gennaio 2013

Never forget Aleppo - Milano fino al 20 gennaio 2013

Never forget Aleppo _05© Paola Gennari Santori

La mostra
Periodo
fino al 20 gennaio 2013Orario
tutti i giorni dalle 10 alle 20
Giovedì e Venerdì dalle 10 alle 22
lunedì chiuso 
Costo biglietto
gratuito
Elenco delle riduzioni
Per informazioni 
02.5811.8067
02.8907.5419


Paola Gennari Santori “NEVER FORGET ALEPPO ” Tracce visibili e segrete di una città che scompare a cura di Ludovico Pratesi e in collaborazione con Oxfam Italia.

Si inaugura il 12 Dicembre alle ore 18.30, presso la Fondazione Forma, la mostra fotografica di Paola Gennari Santori “NEVER FORGET ALEPPO – tracce, memorie e testimonianze”.
La mostra esplora la memoria, le tracce visibili e quelle più segrete di Aleppo, seconda città della Siria, patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco, dove oggi si registrano i combattimenti più violenti di una guerra civile drammatica e devastante.
Luoghi e atmosfere di una delle città più colpite e martoriate del paese, vengono narrati secondo un itinerario visivo che – alla luce degli eventi attuali – si carica di ulteriori significati e mette in connessione il passato con un presente all’insegna dell’incertezza.

Le immagini, scattate da Paola Gennari Santori, sottolineano da una parte l’importanza culturale di un luogo che fa parte dell’ eredità storica e culturale universale e dall’altra i rischi di distruzione di una città dalla storia millenaria, causati da un conflitto sanguinoso . Uno sguardo su Aleppo che ha lo scopo di mantenere alta l’attenzione sull’emergenza umanitaria in atto nel Paese.
La mostra vuole stimolare una riflessione sulla necessità di narrare ciò che le vittime di un’emergenza umanitaria portano dentro sé e testimonia il valore delle immagini come strumento di trasmissione della memoria.
Curata da Ludovico Pratesi, è realizzata in partnership con Oxfam Italia. L’organizzazione è oggi presente nei paesi confinanti con la Siria per portare avanti un’azione umanitaria a favore delle migliaia di profughi siriani, molti dei quali provengono da Aleppo. Oxfam Italia porterà all’interno della mostra una lettura del campo relativa alle dinamiche geo-politiche dell’area.
Il progetto Never Forget Aleppo è stato concepito da Alphabethic, il format ideato da Paola Gennari Santori e da Francesca Mangano , nato con l’obiettivo di narrare e analizzare concetti e temi attraverso una visione etica degli argomenti oggi più dibattuti dalla società civile. Per saperne di piùwww.alphabethic.it



Paola Gennari Santori, orientalista di formazione, attualmente si occupa di business ethics e filantropia. Romana, lavora a Milano e vive nelle Marche. Insieme a Francesca Mangano ha fondato Alphabethic. 

venerdì 4 gennaio 2013

“VEDERE MEGLIO” - Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore (Belluno), dove sarà in mostra fino al 31 gennaio 2013.


S’intitola “VEDERE MEGLIO” il nuovo progetto espositivo proposto dal gruppo di fotografi del Friuli Venezia Giulia che oramai da qualche anno, pur non essendo stabilmente né legalmente costituito, condivide una solida affinità culturale che si rinnova in progetti collettivi intorno all’atto fotografico, inteso come categoria che attiene all’arte, alla tecnica, ma soprattutto al pensiero. Dopo la trilogia “Fotografare la Fotografia”, “Fotografare la Luce” e “Fotografare il Tempo”, il tema proposto quest’anno coniuga una sollecitazione estetica posta dal Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore, partner dell’iniziativa, con una riflessione intorno alla ricerca sul linguaggio dell’immagine, declinato in grande varietà di soluzioni dai ventiquattro autori degli scatti che saranno esposti in tre diverse sedi ed allestimenti tra Udine, Pordenone e lo stesso Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore (Belluno), dove sarà in mostra fino al 31 gennaio 2013.
Mattia Balsamini, Valentina Brunello, Monika Bulaj, Guido Cecere, Walter Criscuoli, Massimo Crivellari, Sergio Culot, Ulderica Da Pozzo, Maurizio Frullani, Cesare Genuzio, Fabio Giacuzzo, Arnaldo Grundner, Daniele Indrigo, Lorella Klun, Roberto Kusterle, Luca Laureati, Pierpaolo Mittica, Mauro Paviotti, Adriano Perini, Fabio Rinaldi, Giancarlo Rupolo, Sergio Scabar, Enzo Tedeschi, Stefano Tubaro sono gli artisti di questo libero “cenacolo artistico”, del quale il critico e storico della fotografia Fabio Amodeo ha sottolineato lo specifico di non voler escludere nessuna delle mille strade che la fotografia ha intrapreso negli ultimi anni, essendo ciascuno libero di scegliere il proprio personale linguaggio espressivo, così come dettato dalle molte e diverse esperienze, tecniche, scelte formali.
In questo modo il tema, trattato dalle caleidoscopiche e libere sensibilità che contraddistinguono un gruppo solo apparentemente eterogeneo, si mostra come una panoramica di ambientazioni poetiche e di realtà fisiche, come un confronto di idee sul senso del vedere e sui suoi coinvolgimenti coscienti ed emotivi. Il risultato coniuga dunque pluralismo espressivo e contemporaneità, dando vita di volta in volta a mostre che si possono definire “di tendenza”, laddove si rivelano capaci di leggere la situazione di un particolare segmento dell’espressività attraverso una molteplicità di punti di vista. I ventiquattro fotografi qui esposti esibiscono diversi gradi di ironia, impegno, adesione o contrapposizione al soggetto. Tuttavia c’è un elemento che, ancora secondo Amodeo, senz’altro li accomuna: non lavorano per piacere in modo agevole al fruitore, nessuno di loro punta a delle immagini facili. Come dire che, prima di tutto, l’importante è essere fedeli a sé stessi, senza compromessi, scattando solo quando si è davvero “visto” qualcosa, che sia narrazione del reale, documentazione, ricerca, memoria o messa in scena di un’idea estetica, etica, sperimentale.
Le tre mostre presentano diversi allestimenti: da quello ampio e documentato dello Spazio Fantoni al Teatro Nuovo Giovanni da Udine (in anteprima fino al 23 dicembre), al quale alcuni fotografi hanno contribuito con più di un’opera, a quello presentato nell’area espositiva del Teatro Verdi di Pordenone (dal 10 dicembre al 15 gennaio), il cui percorso propone esattamente gli scatti selezionati per il calendario artistico (a tiratura limitata) realizzato a corredo della manifestazione, messo a disposizione del pubblico anche nella mostra di Pieve di Cadore, che traccerà un excursus più approfondito sul tema, affiancando i ventiquattro autori ad altri grandi nomi della Fotografia e ad una trentina di nuovi giovani talenti selezionati dall’Accademia di Belle Arti di Venezia, grazie alla quale sarà anche edito il catalogo dedicato all’esposizione (aperta fino al 31 gennaio).

giovedì 3 gennaio 2013

Doppiopunto - Venezia fino al 16 Gennaio 2013


Un appuntamento con due interessanti autori veneti, dissimili nella tecnica e nella tematica, ma accomunati dalla qualità della proposta e dalla forte individualità stilistica.



Gli ottimi reportages che Paola Viola realizza in Africa o in Medio Oriente, oltre che con intento documentaristico, vengono proposti  dall’autrice anche  come mezzo di promozione e sostegno alle attività di beneficenza verso l’infanzia del  terzo mondo in cui è da sempre fattivamente  impegnata e le sue intense immagini sulle situazioni esistenziali in quei lontani paesi, sembrano  scattate proprio attraverso gli occhi di quei bambini a cui dedica il  tempo e le energie.
Paola Viola presenterà il suo ultimo libro “Non dire Nulla”:  Racconto fotografico da Isiolo – Kenya (Ed. Programma,  aprile 2012)

Stefano Martin, si distingue per una  sua particolare modalità espressiva e per il gusto visivo nel ritrarre il tema delle acque.
Nei paesaggi marini o lagunari di questo autore, grazie ad una particolare tecnica fotografica nota come “long exposure” che altera la percezione visiva delle superfici liquide,  il moto perpetuo dell’acqua sembra sfocarsi e stemperarsi, fino ad arrestarsi del tutto, conferendo alle sue opere un tocco surreale ed una suggestiva atmosfera  che coinvolge  l’emozione dell’osservatore.
Nato e residente a Treviso, Martin ha partecipato a svariate mostre collettive e personali, conseguendo sempre lusinghieri risultati. Nel campo del reportage, si occupa di fotografia sportiva e svolge da anni l’incarico  di fotografo ufficiale della Venice Marathon.


Rassegna a cura di Andrea Zaccarelli
Le opere rimarranno esposte fino al 16 Gennaio  2013

Per info: http://www.bistrotdevenise.com/ita/

mercoledì 2 gennaio 2013

Fotografia di Ritratto e Charme - Busto Arsizio - 06.03.2013 - 20.03.2013


Fotografia di Ritratto e Charme
en plein air
 
Descrizione e obiettivi
Un’interessante opportunità per realizzare immagini d’autore, con la partecipazione di esperte modelle.  I consigli del relatore saranno preziosi per tutti i partecipanti che, stimolati a valutare più attentamente il taglio e la composizione, la posa fotografica e la luce, avranno l’opportunità di realizzare un proprio book di presentazione, con gli scatti eseguiti durante il workshop.

Il corso è rivolto a chi possiede una buona preparazione fotografica di base e vuole approfondire gli aspetti tecnici ed espressivi legati alla fotografia di Ritratto e Glamour, attraverso l’esperienza di due esperti fotografi.
Il Workshop avrà luogo con l’iscrizione di 10 partecipanti e si terrà a Busto Arsizio per la parte teorica e in diverse location esterne per le riprese.
Quota d’iscrizione, a titolo di rimborso delle spese organizzative: € 140,00, da versare prima dell’inizio del corso.
 
Programma del corso
DATE DEL CORSO
MERCOLEDI 6 MARZO 2013 – ore 21-23: Presentazione del corso - rudimenti sul tema - visione immagini e approfondimenti tecnici
SABATO 9 MARZO – ore 14-18: Riprese fotografiche in location esterna con modella
MERCOLEDI 13 MARZO – ore 21-23: Riprese fotografiche notturne in location esterna (città) con modella
MERCOLEDI 20 MARZO 2013 – ore 21-23: Visione critica degli scatti realizzati dai partecipanti. Scelta delle immagini per la composizione di un book, da rivedere stampato in data da definirsi.

LUOGHI DEL CORSO
- Sede comunale
- Varie location – riprese fotografiche in location esterne

INFORMAZIONI
Date (inizio - fine):
06.03.2013 - 20.03.2013
Frequenza:
Mercoledì e Sabato
Giorni del corso:
Mercoledi 06 Marzo 2013
Sabato 09 Marzo 2013
Mercoledi 13 Marzo 2013
Mercoledi 20 Marzo 2013
Orario:
21-23 e Sabato 14-18
Durata:
10 ore
Quota di partecipazione:
€ 140,00
Numero minimo partecipanti:
10
Città :
Busto Arsizio
Sede del corso:
Sede comunale
Condotto da :
Claudio Argentiero
e-Mail per info:
claudio.argentiero@alice.it
Cell per info:
347-5902640
Uscite di gruppo:
Sabato e Mercoledì

martedì 1 gennaio 2013

Buon anno!




Buon Anno da tutta la redazione di Professione Fotografia!
Buona luce a tutti!